venerdì 17 febbraio 2017

I Cervi perdono le corna

Nel Parco Nazionale d'Abruzzo vivono protette moltissime specie di animali selvaggi. Tra gli erbivori, quello di maggiori dimensioni è il Cervo (Cervus Elaphus Hippelaphus) che reintrodotto agli inizi degli anni settanta si è rapidamente riappropriato dei vecchi territori di pascolo e si è riprodotto in maniera ottimale, conquistando tutti gli areali sia del Parco che delle zone adiacenti.
Ogni anno, i Cervi maschi, che sono gli unici ad avere le corna, a partire dalla metà di febbraio fino alla fine di marzo, lasciano cadere le vecchie corna, per sostituirle con quelle nuove.


Corna di Cervo
Corna di cervo

Questa è l'occasione per organizzare bellissime Passeggiate alla loro ricerca! Bisogna seguire le tracce e cercare di capirne le abitudini, che possono variare di molto in base alle condizioni climatiche. Noi negli anni ci siamo molto appassionati alla ricerca dei Palchi (così si chiamano le corna) e ne abbiamo trovate molte in contesti differenti:
.... sulla neve.....

corna di cervo
Corna di cervo sulla neve

... sulle foglie ...

Cervo Corna
Corna di cervo sulle foglie

... in mezzo al bosco ...

Corna di Cervo
Corna di cervo nel bosco

.... nelle praterie di montagna!

Corna di cervo
Corna di cervo sul prato

Trovare una corna di cervo è una emozione indimenticabile!
La fase della ricerca  ci riporta alle sensazioni dell'uomo cacciatore; seguire il cervo e prevederne gli spostamenti.
Quando ne troviamo una, ammirarne l'unicità, infatti ogni corna è diversa da un'altra; ed infine la consapevolezza di possedere un'oggetto appartenuto ad un animale che è ancora in vita e che scorrazza libero tra i monti ci fa sognare una vita spensierata e selvaggia come era nelle nostre origini ancestrali.

Palco di cervo
Palco di cervo

Se volete vi aspettiamo per poter organizzare con voi delle splendide escursioni per cercarle insieme! Il periodo migliore per farlo comincia da metà febbraio fino alla fine di marzo, poi moltissime saranno già state trovate e le probabilità di poterne trovare qualcuna scenderanno drasticamente, ma non per questo le camminate per cercarle saranno meno entusiasmanti;  ... è comunque possibile trovarne durante tutto l'anno ..... se loro ci aspettano!










11 commenti:

  1. wow che bello....prima o poi dobbiamo venire a trovarvi anche nei mesi invernali.....

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    1. ciao Ragazzi :-)
      I mesi invernali molto spesso regalano emozioni ancora più forti di quelli estivi.
      Il freddo e la neve rendono i boschi più silenziosi ma non per questo la vita smette di scorrere in essi. Gli animali selvaggi si adattano alle giornate e si spostano in quelli che noi chiamiamo "quartieri invernali" che sarebbero dei monti più esposti a sud, dove poter godere al meglio del tiepido tepore del sole invernale e riuscire a trovare più facilmente qualcosa da mangiare.
      Noi ci auguriamo di avere presto la possibilità di mostrarvi il Parco Nazionale d'Abruzzo in inverno. Vi aspettiamo.
      Un caldo abbraccio :-)
      Alessandra e Antonio

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  2. Sarebbe bellissimo essere nei boschi silenziosi del parco e non nella caotica città......

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    1. ciao Sonia :-)
      Ti comprendiamo bene. I boschi così silenziosi dell'inverno regalano una bellissima sensazione di quiete e pace. Ci riportano a ritmi più naturali, domina la lentezza.
      Le città così caotiche e frenetiche molto spesso ci obbligano a vivere a velocità maggiori :-(
      Il nostro augurio è che possiate trovare sempre più spesso del tempo da dedicare a voi stessi in calma e silenzio nei boschi vicino a voi, nell'attesa di poter passeggiare insieme tra quelli del Parco Nazione d'Abruzzo.
      Vi mandiamo un abbraccio forte forte :-)
      A presto.
      Alessandra & Antonio

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  3. Che meraviglia! sicuramente camminare tra i monti per trovarne una deve essere veramente una bellissima esperienza! Speriamo di avere presto la possibilità di venire con voi a passeggiare!
    A presto.
    F.G.

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    1. ciao F.G. :-)
      Hai ragione! Sicuramente è una esperienza unica, una via di mezzo tra andare a caccia e andar per funghi, solo che i funghi non si muovono, mentre i cervi percorrono chilometri su chilometri e dopo aver cercato di entrare nella loro mente per intuirne gli spostamenti, bisogna poi incontrarsi nel punto esatto dove in un fatidico momento la corna si è staccata.... occorre una specie di alchimia di circostanze che sono proprio quelle a rendere affascinante la ricerca!
      Speriamo di avere presto la possibilità di condividere con voi questa esperienza :-)
      A presto.
      Alessandra & Antonio

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  4. Ciao quali sono i sentieri dove passano la maggior parte dei cervi nei dintorni di villetta barrea opi pescasseroli barrea ?

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  5. ciao Matteo :-)
    Dipende dai periodi dell'anno, i cervi si muovono molto ed in base alle stagioni ed alle condizioni meteo si spostano.
    Quindi loro hanno i quartieri invernali dove svernano, poi ci sono i posti dove si ritrovano per gli amori a fine estate, in estate salgono sopra le montagne per trovare erba più fresca e refrigerio, in inverno se c'è tanta neve scendono a valle ....
    I cevi che vivono intorno a Pescasseroli sono tra i più selvaggi, non si avvicinano quasi mai al paese e sono molto spaventevoli, mentre quelli che vivono vicino a Villettabarrea e Civitella sono molto confidenziali e si possono osservare facilmente anche in paese, cosa che accade spesso anche a Barrea.
    I posti dove è possibile avvistarli in maggior numero, sono: Monte Marsicano; Villetabarrea e Civitella, sia in paese che vicino al lago.
    Partendo da Barrea, sul Lago Vivo o sul Monte Greco.
    Lungo la strada che da Villettabarrea conduce a Scanno.
    A Val Fondillo ed alla Camosciara.
    Praticamente da tutte le parti.
    Negli ultimi anni, dopo la reintroduzione, si sono moltiplicati con successo e adesso vivono su tutto l'areale del Parco ed anche in molte zone furi Parco, dove si spostano soprattutto in inverno.
    Per qualsiasi altra info. contattaci ancora :-)
    A presto.
    Alessandra e Antonio

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  6. Ciao Matteo :-)
    Abbiamo ricevuto una email dove ci chiedevi se fosse possibile organizzare delle escursioni per andare alla ricerca dei palchi caduti. Certo che è possibile. I cervi svernano un po da tutte le parti, quindi si possono organizzare diverse escursioni di varia durata e difficoltà. Quando capitano gli inverni con poca neve, raramente i cervi si trovano in basso, quindi bisogna salire e le escursioni diventano impegnative. Mentre se c'è neve, i cervi tendono ad abbassarsi per trovare qualcosa da mangiare più a valle, così è facile trovare le corna più in basso. Il periodo migliore per uscire a cercarle parte da metà febbraio, calcola che in quei giorni, molte persone escono per trovarle. Ci sono alcuni ragazzi che girano le montagne da mattina a sera. Comunque questo non deve spaventare, perchè i cervi sono tanti ed il territorio è vasto, quindi c'è sempre la possibilità di trovarne una in qualsiasi posto ed in qualsiasi periodo dell'anno, anche se col passare del tempo, le probabilità di trovarle diminuiscono drasticamente. Quando vuoi provare questa esperienza, contattaci e organizzeremo una bella uscita.
    A Presto.
    Alessanda e Antonio

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    Risposte
    1. Ciao Alessandra e Antonio grazie per avermi risposto. Quando voi andare a fare questo tipo di escursione bisogna camminare tanto ? Si ha bisogno di racchette per camminare sulla neve ?

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    2. ciao Matteo :-)
      ... scusaci per il ritardo nella risposta :-( siamo stati veramente incasinati negli ultimi giorni...
      Quando si va per corna bisogna fare veramente tanta strada, perchè i cervi si muovono tanto. Chi va per corna sta fuori come minimo 5-6 ore o anche tutta la giornata.
      A noi è capitato molte volte di trovare una corna dopo pochi minuti di passeggio e di aver poi impiegato tutta la giornata per cercare l'altra, a volte con successo e a volte senza. Ci è capitato di trovare una corna dall'auto. Ci è capitato di trovarle solo alla fine della passeggiata, quindi dopo svariate ore di cammino. Comunque possiamo dirti che almeno per quanto ci riguarda, il 95% delle uscite per corna non riusciamo a trovare niente :-(
      Per noi, andar per corna è solo una scusa per uscire di casa, oltre al fatto che è bellissimo, sembra di tornare a essere cacciatori primordiali. Si trovano le tracce dei cervi, si seguono e si cerca di interpretare i loro spostamenti. Il tutto senza ferire nessuno e quando si trova un corno, si porta a casa un pezzo di un'essere che è in vita. Per chi pratica queste ricerche, diventa una vera droga, bisogna uscire e cercare, anche se non si trova nulla, basta l'aspettativa di trovarne e la sensazione della caccia a ripagare tutti gli sforzi.
      Circa le ciaspole, noi non le abbiamo mai usate nella ricerca dei palchi, è troppo faticoso, non si riuscirebbe a coprire molta strada. Calcola che la maggior parte dei quartieri invernali sono esposti a sud, quindi in posti dove la neve si scioglie presto, altrimenti non troverebbero da mangiare, e in genere, più nevica e più si abbassano per trovare cibo e tornano nella neve solo di giorno per nascondersi. Quando capitano gli inverni nei quali comincia a nevicare a dicembre, i cervi lasciano i nostri monti e si spingono molto più a valle, dove arriva poca neve. Comunque il consiglio che diamo è quello di non andare a cercar corna con le ciapole. I cervi si muovono spesso su terreni sconnessi dove seguirli normalmente a volte è complicato, figurati con le ciaspole. Conviene di più aspettare che si sciolga la neve per andare a esplorare un posto. Poi può capitare di tutto, noi una volta ne abbiamo trovata una mentre facevamo sci alpinismo.
      Buona ricerca :-) e facci sapere se trovi qualcosa :-)
      A presto.
      Alessandra e Antonio

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