Escursione su Monte Amaro di Opi nella val Fondillo

Escursione su Monte Amaro di Opi nella Val Fondillo, per avvistare e fotografare il Camoscio d’Abruzzo.

DIFFICOLTA’: Escursionistico Esperto (Impegnativo).

DISLIVELLO: 1700 metri tra andata e ritorno.

LUNGHEZZA: circa 12 Km.

DURATA: 6-8 ore

PARTENZA in PRIMAVERA, ESTATE e AUTUNNO: da concordare al momento della prenotazione

COSA PORTARE: Scarpe da trekking, pantaloni lunghi da escursione, zaino comodo per portare: una borraccia d’acqua, oppure un thermos per una bevanda calda, felpa, giacca a vento, cappello e guanti caldi, macchina fotografica, binocolo e se abituati, bastoncini da trekking.

INFORMAZIONI: Questo tipo di escursioni devono essere prenotate con almeno una settimana di anticipo; ma se ci pensate all’ultimo momento, provate lo stesso a chiamare, se stiamo uscendo saremo lieti di portarvi con noi. Numero minimo di partecipanti 4. Tutte le escursioni sono curate da Guide Ambientali Escursionistiche iscritte all’Associazione Italiana delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE. Costo della passeggiata 25 euro a persona.  (escluso l’eventuale pranzo al sacco)

PRENOTAZIONI: Antonio 328 1868100 – Alessandra 347 0056327 – Whatsapp 324 7771811 – Email: percorsiselvaggi@gmail.com

L’escursione su Monte Amaro di Opi nella splendida Val Fondillo è una tra le camminate  più impegnative del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il percorso comincia dalle vecchie segherie che si trovavano proprio all’inizio della valle. Dopo un breve tratto pianeggiante e aver attraversato il torrente che scorre nella valle, il sentiero comincia a salire. La salita è ardua e costante lungo tutto il percorso. Dopo circa un’ora e e trenta di cammino si arriva allo Stazzo e qui già è possibile incontrare i primi Camosci. Passato lo Stazzo, il sentiero riprende la salita in modo deciso, fino alla prima cima, poi un breve tratto in ripida discesa e si comincia l’attacco per la seconda cima. Il tratto sulle due cime è molto panoramico e si effettua su una cresta larga pochi metri. Il panorama è spettacolare e l’incontro coi Camosci rende l’esperienza ancor più indimenticabile. In questa area i Camosci sono abbastanza confidenti e si riesce ad avvistarli da poche decine di metri. Per arrivare sulla vetta occorrono più di due ore di dura salita, ma una volta arrivati in cima tutti gli sforzi fatti sono ripagati.

Monte Amaro anche detto Costa Camosciara, rappresenta l’embrione del Parco. Il 2 Ottobre del 1921 il Comune di Opi concesse in affitto alla Federazione Pro Montibus la Costa Camosciara della Val Fondillo, di circa 500 ettari, allo scopo di costituire il primo nucleo di montagna protetta. Sul Monte Amaro infatti viveva e tuttora vive una rigogliosa colona di Camoscio d’Abruzzo, un endemismo del Parco nazionale d’Abruzzo. All’epoca della costituzione del Parco si contavano circa 400-500 esemplari. Adesso il loro numero nel Parco d’Abruzzo è aumentato, e nello stesso tempo siamo riusciti a ripopolare, prelevando alcuni esemplari e reinserendoli, il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Nazionale del Gran Sasso e il Parco Nazionale dei Sibillini.